💒​Elementi interni ad una chiesa

Lo Spazio dell’Assemblea

Navata: Il corpo centrale della chiesa dove siedono i fedeli. Può essere unica o divisa in più navate da file di colonne.

Navata Centrale: La parte più ampia della chiesa dove stanno i fedeli durante le celebrazioni.

Molte chiese hanno:

  • una navata centrale,
  • due navate laterali più piccole.

Transetto: La navata trasversale che incrocia quella principale, dando alla chiesa la tipica forma a croce (latina o greca).

Banchi o Inginocchiatoi: Le sedute per i fedeli, dotate di una parte ribaltabile per la preghiera in ginocchio.

Acquasantiera: Situata solitamente all’ingresso, contiene l’acqua benedetta per il segno della croce. I fedeli vi immergono le dita facendo il segno della croce entrando o uscendo.

Il Presbiterio (L’area Sacra)

È la zona riservata al clero, solitamente rialzata di qualche gradino.

Altare: Il “cuore” della chiesa, la mensa su cui si celebra l’Eucaristia.

Ambone: Il leggio elevato da cui vengono proclamate le Letture e il Vangelo.

Leggio da cui si leggono:

  • il Vangelo,
  • le letture bibliche,
  • le preghiere dei fedeli.

È diverso dal pulpito antico usato per le prediche.

Pulpito: Una piattaforma rialzata (spesso addossata a una colonna) usata in passato per la predica, oggi meno frequente nell’uso liturgico moderno.

Sede: La poltrona o lo scanno dove siede il sacerdote che presiede la celebrazione.

Tabernacolo: Una piccola custodia (spesso in metallo prezioso) dove viene conservata l’Ostia consacrata. È segnalato da una lampada rossa sempre accesa.

Crocifisso: Deve essere sempre presente sopra o vicino all’altare.


Elementi Sacramentali e Devozionali

Fonte Battesimale: Una vasca (spesso in marmo) utilizzata per il sacramento del Battesimo. Può trovarsi in una cappella laterale o vicino all’ingresso.

Confessionale: Struttura in legno o locale chiuso dove si amministra il sacramento della Riconciliazione.

Cappelle Laterali: Piccoli spazi lungo le navate dedicati al culto di santi, della Madonna o del Santissimo Sacramento.

Piccoli spazi dedicati:

  • a santi,
  • alla Madonna,
  • alla preghiera personale.

Spesso contengono altari secondari o tombe importanti.

Via Crucis: Una serie di 14 stazioni (quadri o sculture) che rappresentano il cammino di Gesù verso il Calvario.


Arredi e Oggetti Artistici

Cantoria e Organo: Lo spazio destinato al coro e il monumentale strumento a canne che accompagna le liturgie.

Iconostasi: (Tipica delle chiese d’oriente o molto antiche) Una parete decorata che separa il presbiterio dalla navata.

Iconostasi della Chiesa di San Marco a Venezia

Ex-voto: Oggetti (cuori d’argento, tavolette dipinte) offerti per grazia ricevuta, spesso appesi vicino alle statue dei santi.

La Sacrestia

La parola sacrestia deriva dal medievale sacristia, a sua volta derivante dal latino sacer, ossia “sacro”.

In Italia, tradizionalmente alcuni la chiamano sagrestia perché Dante nel canto XXIV dell’Inferno scrive: “Io fui ladro a la sagrestia d’i belli arredi”, parole di Vanni Fucci, uno dei ladri con cui Dante parla.

Non è visibile dalla navata, ma è una stanza fondamentale dove:

  • Si conservano i paramenti sacri (tuniche, casule).
  • Si custodiscono i vasi sacri (Calice, Pisside, Patena).
  • Il sacerdote e i ministranti si preparano per la celebrazione.

Stanza dove:

  • il sacerdote si veste,
  • si conservano oggetti sacri,
  • si preparano le celebrazioni.